lunedì 11 febbraio 2013

I vantaggi dell'uso della "fascia" nel neonato e nel lattante

Articolo a cura di Dr. Lorenzo Giacchetti  da www.medicitalia.it

"La teoria dell’attaccamento di Bowlby gioca un ruolo di importanza centrale nella relazione tra madre e bambino nei primi mesi di vita. Bowlby postulava che i neonati hanno un comportamento istintivo e geneticamente programmato che ha come elemento centrale la ricerca del contatto fisico stretto con la propria madre. Main e Cassidy hanno suggerito poi come la modalità con la quale la madre risponde ai bisogni del proprio bambino cercando di favorire e mantenere il contatto stretto, sia in grado di determinare la natura della relazione dell’ attaccamento che si forma.
Ainsworth ha ossrvato che anche la quantità di tempo che le madri tengono il proprio bambino influenza l’attaccamento sicuro che si sviluppa nei primi mesi di vita. Le madri che nei primi mesi di vita mantengono i loro bambini per un periodo relativamente lungo e lo fanno in maniera dolce ed affezzionata, a 12 mesi di vita sono state in grado di sviluppare una relazione sicura con il proprio bambino.
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Ebbene è proprio all’interno di questo discorso che si inserisce il ruolo dell’utilizzo della fascia nei neonati e nei lattanti; i bambini portati nella fascia sono esposti a tutti questi tipi di stimolazioni. L’aumento del tempo trascorso dal bambino in contatto diretto con la mamma all’interno della fascia può influenzare certi comportamenti come il pianto, il sorriso e la vocalizzazione che erano stati identificati da Bowlby come correlati allo sviluppo dell’attaccamento. Nello stesso tempo questo contatto stretto può avere effetti positivi anche sulla mamma, rendendola più attenta e responsiva alle necessità del prorpio bambino. Una mamma può più facilmente riconoscere degli iniziali segni di fame o disconfort in un bambino tenuto in fascia rispetto ad un bambino tenuto in culla o in carrozzina ad una certa distanza de lei stessa..."

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