lunedì 5 marzo 2012

Vedere la bellezza

"A Washington, nella stazione della metropolitana, in un freddo mattino di gennaio 2007, un uomo con un violino suonò sei brani di Bach per circa 45 minuti. Durante questo lasso di tempo, approssimativamente 2000 persone entrarono nella stazione del metrò, la maggior parte di loro per recarsi al lavoro.

Dopo 4 minuti circa, un uomo di mezza età notò che il musicista stava suonando. Rallentò il suo passo e si fermò per alcuni secondi, poi proseguì velocemente verso i suoi impegni.

Più o meno quattro minuti dopo, il violinista ricevette il suo primo dollaro. Una donna gettò il denaro nel cappello e, senza fermarsi, continuò a camminare.

Dopo 6 minuti, un giovane si appoggiò contro il muro per ascoltarlo, poi guardò l'orologio e ricominciò a camminare.

Dopo 10 minuti, un bambino di tre anni si fermò, ma sua madre lo trascinò via in fretta. Il bimbo si fermò di nuovo a guardare il violinista, ma la madre lo spinse e il bambino continuò a camminare, girando continuamente la testa. Questa azione venne ripetuta da molti altri bambini, ma tutti gli adulti che erano con loro - senza eccezioni - li costrinsero a proseguire velocemente.


Per 45 minuti il musicista suonò in continuazione. Solo sei persone si erano fermate ad ascoltare per un po'. Circa venti persone avevano lasciato dei soldi, ma avevano continuato a camminare al loro passo normale. L'uomo raccolse un totale di 32 dollari.

Dopo un'ora, egli smise di suonare e piombò il silenzio. Nessuno lo notò e nessuno applaudì. Non ci fu nessun riconoscimento.

Nessuno poteva saperlo, ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Aveva suonato uno dei più complessi brani mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari. Due gioni prima, Joshua Bell aveva riempito il teatro di Boston, dove un posto a sedere costava in media 100 dollari, e aveva suonato la stessa musica.

Questa è una storia vera. Joshua Bell, suonando in incognito nella stazione della metropolitana a Washington, faceva parte di un esperimento sociale organizzato dal Washington Post sulla percezione, sui gusti e sulle priorità della gente.

Questo esperimento sollevò molte domande:

In un luogo comune, in un orario insolito, siamo capaci di percepire la bellezza?

Se sì, ci fermiamo ad apprezzarla?

Riconosciamo il talento in una situazione inaspettata?


Se non abbiamo il tempo di fermarci e ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo, mentre suona la più bella musica mai composta, con uno dei migliori strumenti mai costruiti...

Quante altre cose ci stiamo perdendo mentre corriamo per tutta la vita?"


Caricato su You Tube da theMentorBlog il 29 gen 2012



Questo racconto mi ha fatto riflettere su come a volte viviamo alcuni momenti importanti della nostra vita come la gravidanza, la maternità, il tempo che trascorriamo con i nostri figli...: sempre di corsa, prese da mille impegni e doveri, e con lunghe liste di cose da fare...
Mi ha colpito l'immagine dei bambini che - loro sì - riuscivano a cogliere l'eccezionalità di quanto stava accadendo e di ciò che sentivano, ma venivano trascinati via dagli adulti. Anche noi eravamo così, ma abbiamo perso questa capacità.
Rischiamo davvero di perderci dei momenti unici e irripetibili e di non vedere la reale bellezza di ciò che viviamo!